Dormire a Camden non è consigliatissimo: andateci x vedere concerti, per
sbronzarvi, per fare casino tutta la notte, ma per dormire non è il massimo. Se proprio non potete rinunciarvi però, scegliete il St. Christopher's che almeno spendete poco!
Il St.Christopher's è un ostello posizionato nella prima parte di Camden high street e rappresenta una soluzione sicuramente economica ed adatta a persone giovani e "open mind". Stanze da 6 in classico stile anglosassone, adeguatamente pulite. La doccia è calda e abbastanza accogliente (nei parametri di un ostello cmque). Servizi igienici condivisi decisamente scadenti, a tratti a livello di quelli di una discoteca dopo le 4 del mattino.
La colazione, abbondante e gustosa, è gratuita fino alle 10 e propone sia una versione continentale che una "english". Il wi-fi è libero e veloce, indispensabile per chi ha iPhone, tablet, portatili e deve connettersi a fog!
Come dicevo nell'intorduzione, esistono quartieri migliori dove scegliere di passare la notte e anche altri ostelli della stessa catena più efficienti, puliti e con servizi migliori, ma se volete stare a Camden e spendere poco, questo è l'indirizzo che fa per voi.
Un'ultima nota: la sala pranzo/colazione/cucina (nella foto) dispone di due grossi televisori dove spesso trasmettono concerti di qualità...
Add: 48-50 Camden High Street, London NW1 0LT
Price: £££££
Tel: +44(0)207 388 1012
Transp: Tube Station camden Town (Northern Line)
Web: http://www.st-christophers.co.uk/london-hostels/camden
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venerdì 19 aprile 2013
martedì 16 aprile 2013
SHOPPING IN LONDON - SCORPION (shoes in camden)
Comprare le scarpe a Londra è un impresa, non tanto per la difficoltà di
trovarle, quanto per la scelta del negozio: una quantità esagerata di shops si susseguono in tutte le zone più fighe della città e ovviamente Camden non poteva fare eccezione...
Scorpion è un must di Londra Nord: facilmente riconoscibile anche da lontano, grazie ad un grossissimo scorpione che tiene "pinzate" due Gola da ginstica, il negozio propone una buona varietà di All Star, Vans, Adidas, Gola, Nike, Fred Perry, DC Shoes, Etnies e tutte le marche di sneakers e non più serie in circolazione, oltre ad una discreta scelta di anfibi e stivali per lui e per lei.
Il negozio è piccolo e spesso affollato, anche perchè i prezzi sono piuttosto concorrenziali. Non sempre sono disponibili tutti i numeri e i colori, ma il proprietario pakistano vi proporrà di sicuro anche modelli non esposti che potranno farvi brillare gli occhi.
Insomma, se siete a spasso per Camden, fateci un salto...
Add: 9 Chalk Farm Road NW1 8AA - Camden
Transp: Tube Stations Camden Town, Chalk Farm
Web: http://www.scorpionshoes.co.uk/
trovarle, quanto per la scelta del negozio: una quantità esagerata di shops si susseguono in tutte le zone più fighe della città e ovviamente Camden non poteva fare eccezione...
Scorpion è un must di Londra Nord: facilmente riconoscibile anche da lontano, grazie ad un grossissimo scorpione che tiene "pinzate" due Gola da ginstica, il negozio propone una buona varietà di All Star, Vans, Adidas, Gola, Nike, Fred Perry, DC Shoes, Etnies e tutte le marche di sneakers e non più serie in circolazione, oltre ad una discreta scelta di anfibi e stivali per lui e per lei.
Il negozio è piccolo e spesso affollato, anche perchè i prezzi sono piuttosto concorrenziali. Non sempre sono disponibili tutti i numeri e i colori, ma il proprietario pakistano vi proporrà di sicuro anche modelli non esposti che potranno farvi brillare gli occhi.
Insomma, se siete a spasso per Camden, fateci un salto...
Add: 9 Chalk Farm Road NW1 8AA - Camden
Transp: Tube Stations Camden Town, Chalk Farm
Web: http://www.scorpionshoes.co.uk/
lunedì 8 aprile 2013
FOOTBALL IN LONDON - ARSENAL
L'Arsenal è uno dei club più famosi al mondo: è la squadra più vincente e nota di Londra e il suo fascino contagia da sempre migliaia di persone in tutto il pianeta...
La Squadra: Fondato nel lontano 1886 a Holloway, distretto situato nel London Borough of Islington., è uno dei quattordici club che rappresentano a Londra a livello professionistico, nonché uno dei più antichi nel paese britannico, militando nella massima serie del campionato nazionale (nota come English Premier League dal1992) ininterrottamente dalla stagione 1919-1920 (record). È la prima squadra della capitale del Regno Unito per successi sportivi e, in ambitofederale, la terza dopo Manchester United e Liverpool, essendosi aggiudicata nel corso della sua storia tredici First Division/Premier Leagues, dieci FA Cups, due Coppe di Lega inglesi e dodici (di cui una condivisa)Charity/Community Shields, mentre che in ambito internazionale ha conquistato una Coppa delle Coppe e una Coppa delle Fiere (ancorché competizione non riconosciuta dall'Unione Europea delle Federazioni Calcistiche). Inoltre, è una delle dodici squadre che hanno raggiunto le finali di tutte le tre principali competizioni gestite dall'UEFA: Champions League(2005-2006), Coppa UEFA (1999-2000) e Coppa delle Coppe (1979-1980,1993-1994 e 1994-1995).
La Squadra: Fondato nel lontano 1886 a Holloway, distretto situato nel London Borough of Islington., è uno dei quattordici club che rappresentano a Londra a livello professionistico, nonché uno dei più antichi nel paese britannico, militando nella massima serie del campionato nazionale (nota come English Premier League dal1992) ininterrottamente dalla stagione 1919-1920 (record). È la prima squadra della capitale del Regno Unito per successi sportivi e, in ambitofederale, la terza dopo Manchester United e Liverpool, essendosi aggiudicata nel corso della sua storia tredici First Division/Premier Leagues, dieci FA Cups, due Coppe di Lega inglesi e dodici (di cui una condivisa)Charity/Community Shields, mentre che in ambito internazionale ha conquistato una Coppa delle Coppe e una Coppa delle Fiere (ancorché competizione non riconosciuta dall'Unione Europea delle Federazioni Calcistiche). Inoltre, è una delle dodici squadre che hanno raggiunto le finali di tutte le tre principali competizioni gestite dall'UEFA: Champions League(2005-2006), Coppa UEFA (1999-2000) e Coppa delle Coppe (1979-1980,1993-1994 e 1994-1995).
I colori sociali, maglia rossa con maniche bianche, pantaloncini e calzettoni bianchi, hanno subito variazioni più o meno evidenti nel corso degli anni. Anche la sede del club è stata cambiata più volte. Se inizialmente la squadra giocava aWoolwich, nel 1913 si spostò all'Arsenal Stadium, ad Highbury. Dopo 93 anni, nel 2006, si è nuovamente spostato, seppur di meno di cinquecento metri nel nuovo Emirates Stadium. Lo stemma è stato modificato ripetutamente, ma al suo interno è sempre comparso almeno un cannone. Proprio per questo i giocatori e i tifosi dell'Arsenal sono soprannominatiGunners, in italiano "Cannonieri".

Gli Hooligans: Negli anni 80/90 gli Arsenal erano tosti, compatti, agguerriti e si facevano rispettare in inghilterra e all'estero. I tempi son cambiati: le leggi anti-hooligans, il passaggio di generazione e in ultimo il cambio di stadio, hanno "appiattito" quasi del tutto la tifoseria biancorossa di Londra Nord. Qualche nuovo focolaio "casual" è apparso negli ultimissimi ani, ma i tempi d'oro (vedi trasferta estrema ad istanbul) sono parecchio lontani. Comunque sia: le firm più note e violente erano i Gooners e gli Herd, gruppi compatti e numerosi che rendevano ostica per chiunque la trasferta ad Highbury. Le rivalità principali sono i vicini di casa del Tottenham e il Manchester United, ma in generale non corre buon sangue con tutte le firm londinesi, e con i supprters di Liverpool, Everton e Manchester City.
Nella storia degli hools dell'arsenal rimarrà storica la finale di coppa uefa del 2000: a poche settimane dalla morte di due tifosi del Leeds (uccisi nel cuore di Istanbul dai supporters del Galatasaray prima della semifinale di Uefa 1999/2000) un folto gruppo di arsenal decide di seguire la squadra nella finale di Copenhaghe contro il galata stesso. Gli scontri, documentati dalla immagini (http://www.youtube.com/watch?v=715un3vkugM) saranno durissimi e lunghissimi: ore e ore di scontri prima e dopo la gara, con diversi feriti da entrambe le parti. Un ultima nota: la tifoseria dell'Arsenal ha da sempre una dichiarata connotazione antirazzista (cosa insolita in Inghliterra).
Tra i libri che parlano dei gooners consigliamo: "Knuckle Sandwich" di Philip Cohen and David Robins (Penguin), "Steaming in" di Colin Ward (Simon & Schuster). Meno di nicchia ma storico, Febbre a 90° (Fever Pitch), film del 1997 diretto da David Evans, tratto dall' omonimo romanzo di Nick Hornby.
ANDARE A VEDERE L'ARSENAL: Le vittorie in campo internazionale e la mercificazione del fenomeno Arsenal nel mondo, attraverso personaggi del calibro di Henry, hanno reso la tifoseria biancorossa, oggi, una mandria di accaniti tifosotti pieni di gadgets e poco inclini allo scontro: questo rende una gita all'emirates, nel caso decideste di andare a vedere l'Arsenal, un'esperienza più vicina ad una partita di NBA che di Premier League. Reperire i biglietti è difficilissimo, a meno che non vi muoviate con mesi e mesi d'anticipo, acquistando i tickets sul sito (http://www.arsenal.com/) oppure affrontando le kilometriche code alla biglietteria dell'Emirates in settimana. Per raggiungere lo stadio Emirates Stadium scendere alla fermata Arsenaldella metropolitana Piccadilly Line. Si può anche scendere alla fermata Finsbury Park (linea Victoria, linea Piccadilly e Great Northern rail) o allafermata Highbury & Islington (linea Victoria, North London Line e Great Northern rail), a circa 10 minuti a piedi. La linea Victoria e la linea Piccadilly raggiungono anche la stazione King's Cross.
Per una pub session prima/dopo la partita consigliamo il The Gas Light (5 Station Pl, London Borough of Islington, N4 2DH) dove è comunque meglio andare se siete in compagnia di qualche inglese, visto che è qui che si riuniscono gli Arsenal che ancora vogliono "combinare qualcosa", il The Auld Triangle (52 St Thomas's Rd, London N4 2QW), un tempo sospetto, ora più tranquillo. Nessun problema invece, con atmosfera carina, al Arsenal Tavern-The Blackstock (175 Blackstock Road, London, N4 2JS), e al The Bailey (81 Holloway Road, Holloway, N7 8LT) mentre il pub riservato agli ospiti è solitamente il Drayton Arms.
Storico e folcloristico, ma decisamente troppo "turistico commerciale" il "The Gunners" (204 Blackstock Rd, London, Greater London N5 1EN)

Gli Hooligans: Negli anni 80/90 gli Arsenal erano tosti, compatti, agguerriti e si facevano rispettare in inghilterra e all'estero. I tempi son cambiati: le leggi anti-hooligans, il passaggio di generazione e in ultimo il cambio di stadio, hanno "appiattito" quasi del tutto la tifoseria biancorossa di Londra Nord. Qualche nuovo focolaio "casual" è apparso negli ultimissimi ani, ma i tempi d'oro (vedi trasferta estrema ad istanbul) sono parecchio lontani. Comunque sia: le firm più note e violente erano i Gooners e gli Herd, gruppi compatti e numerosi che rendevano ostica per chiunque la trasferta ad Highbury. Le rivalità principali sono i vicini di casa del Tottenham e il Manchester United, ma in generale non corre buon sangue con tutte le firm londinesi, e con i supprters di Liverpool, Everton e Manchester City.
Nella storia degli hools dell'arsenal rimarrà storica la finale di coppa uefa del 2000: a poche settimane dalla morte di due tifosi del Leeds (uccisi nel cuore di Istanbul dai supporters del Galatasaray prima della semifinale di Uefa 1999/2000) un folto gruppo di arsenal decide di seguire la squadra nella finale di Copenhaghe contro il galata stesso. Gli scontri, documentati dalla immagini (http://www.youtube.com/watch?v=715un3vkugM) saranno durissimi e lunghissimi: ore e ore di scontri prima e dopo la gara, con diversi feriti da entrambe le parti. Un ultima nota: la tifoseria dell'Arsenal ha da sempre una dichiarata connotazione antirazzista (cosa insolita in Inghliterra).
Tra i libri che parlano dei gooners consigliamo: "Knuckle Sandwich" di Philip Cohen and David Robins (Penguin), "Steaming in" di Colin Ward (Simon & Schuster). Meno di nicchia ma storico, Febbre a 90° (Fever Pitch), film del 1997 diretto da David Evans, tratto dall' omonimo romanzo di Nick Hornby.
Per una pub session prima/dopo la partita consigliamo il The Gas Light (5 Station Pl, London Borough of Islington, N4 2DH) dove è comunque meglio andare se siete in compagnia di qualche inglese, visto che è qui che si riuniscono gli Arsenal che ancora vogliono "combinare qualcosa", il The Auld Triangle (52 St Thomas's Rd, London N4 2QW), un tempo sospetto, ora più tranquillo. Nessun problema invece, con atmosfera carina, al Arsenal Tavern-The Blackstock (175 Blackstock Road, London, N4 2JS), e al The Bailey (81 Holloway Road, Holloway, N7 8LT) mentre il pub riservato agli ospiti è solitamente il Drayton Arms.
Storico e folcloristico, ma decisamente troppo "turistico commerciale" il "The Gunners" (204 Blackstock Rd, London, Greater London N5 1EN)
mercoledì 3 aprile 2013
KOKO - Un must di Camden
Il Koko venne al mondo nel 1900 con il nome di Camden Theatre e di quel tempo conserva l'incanto vellutato, nonostante il suo palco abbia visto passare le creature più selvagge mai prodotte dal rock inglese dai Sex Pistols in poi.
Con le sue pareti rosso fuoco e décor vittoriano originale, e la gigantesca palla a specchi come ciliegina sulla torta, il Koko è uno dei locali da non perdere quando si visita Londra, sia per vedere un concerto che per una serata con DJ.
Personalmente sono stato al koko in una sola occasione e ne sono rimasto colpitissimo! L'atmosfera di questa venue è magica: la sera da fuori, tutto illuminato e con le persone in terrazza, è qualcosa di emozionante. Una volta dentro, l'ambiente è abbastanza scuro, col bancone del bar a darti il benvenuto e un guardaroba carissimo, da sfruttare solo se necessario. Come accennato, si tratta di un ex teatro inglese riconvertito, tutto riverniciato in rosso, con gli elementi tipici del vecchio teatro sul soffitto e vicino alle balconate. All'ultimo piano è presente un altro bar, conaccesso alla terrazza dove ci si pò rilassare, prendere un po' di aria fresca e fumare. I prezzi del bar non sono per nulla bassi durante gli spettacoli, ma attenzione: ci sono delle promo per cui se si arriva molto presto, solitamente dalle 19 alle 21, le birre e i drink sono in offerta stile happy hour!.
Lo staff è professionale e praparato, ma i buttafuori sono belli tosti e x nulla simpatici: appena finito il concerto preparatevi ad essere cacciati fuori in un nanosecondo senza poter fiatare.
Un posto comunque dall'atmosfera particolarissima ed unica: se una band che vi piace suona lì andatevi al volo anche perchè l'acustica è davvero ottima!
Add: 1a Camden High St, London NW1 7JE
Tel: +44 870 432 5527
Web: http://www.koko.uk.com/
Transp: Tube Station MORNINGHTON CRESCENT
Con le sue pareti rosso fuoco e décor vittoriano originale, e la gigantesca palla a specchi come ciliegina sulla torta, il Koko è uno dei locali da non perdere quando si visita Londra, sia per vedere un concerto che per una serata con DJ.
Personalmente sono stato al koko in una sola occasione e ne sono rimasto colpitissimo! L'atmosfera di questa venue è magica: la sera da fuori, tutto illuminato e con le persone in terrazza, è qualcosa di emozionante. Una volta dentro, l'ambiente è abbastanza scuro, col bancone del bar a darti il benvenuto e un guardaroba carissimo, da sfruttare solo se necessario. Come accennato, si tratta di un ex teatro inglese riconvertito, tutto riverniciato in rosso, con gli elementi tipici del vecchio teatro sul soffitto e vicino alle balconate. All'ultimo piano è presente un altro bar, conaccesso alla terrazza dove ci si pò rilassare, prendere un po' di aria fresca e fumare. I prezzi del bar non sono per nulla bassi durante gli spettacoli, ma attenzione: ci sono delle promo per cui se si arriva molto presto, solitamente dalle 19 alle 21, le birre e i drink sono in offerta stile happy hour!.
Lo staff è professionale e praparato, ma i buttafuori sono belli tosti e x nulla simpatici: appena finito il concerto preparatevi ad essere cacciati fuori in un nanosecondo senza poter fiatare.
Un posto comunque dall'atmosfera particolarissima ed unica: se una band che vi piace suona lì andatevi al volo anche perchè l'acustica è davvero ottima!
Add: 1a Camden High St, London NW1 7JE
Tel: +44 870 432 5527
Web: http://www.koko.uk.com/
Transp: Tube Station MORNINGHTON CRESCENT
venerdì 11 gennaio 2013
BURLESQUE IN LONDON - Gli indirizzi più seducenti
Questo riepilogo non è disponibile.
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giovedì 10 gennaio 2013
ECLIPSE TATTOO & PIERCING
Camden Town è un posto estremo, dove le mode nascono, la body art prolifera, i concerti si accavallano, gli artisti lasciano un segno indelebile. E' la zona più alternativa della città e non è un caso che alcuni tra gli studi di tatuaggi più noti d'inghilterra, si trovino qui.
E' il caso del ECLPSE TATTOO & PIERCING SALON, attivo da circa un decennio e sempre pienissimo di clienti. I tatuatori dell studio sono 3: John, americano di Tampa esperto in giapponesi, traditional e tattoo dai colori forti, Richard, mago dei ritratti e dei tattoo realistici e Thomas, grosso e pelato tatuatore della vecchia scuola, famoso in tutta la città.
La bionda Delilah (17 anni di esperienza!) e Peter (13 anni a forare la gente) si occupano dei Piercing.
L'ambiente è pulito e iper professionale, i prezzi abbastanza alti, come è normale che sia quando si parla di professionisti e l'accoglienza è amichevole e simpatica. Una vasta scekta di gioielli piercing è a disposizione di tutti i clienti.Trovare lo studio è piuttosto semplice: un grosso casolare giallo canarino, proprio sopra al negozio di vestiti dark/metal "C.Damage" si affaccia su Camden High Street all'altezza del 204.
Uno degli studi maggiormente c onsigliati, se volete farvi forare la lingua, il setto o solo farvi incidere la pelle nella nostra amata Londra. Ovviamente solo su appuntamento!
Add: 204 Camden High Street, Camden Town, London NW1 8QR
Tel: +44(0)20 7482 4258
Transp: Tube Station Camden Town
Open: Every day 10:30 a.m. 7 p.m.
Web: http://www.eclipsetattooscamden.co.uk/
martedì 6 novembre 2012
LA LONDRA DEI BEATLES - Il lato cockney dei 4 di Liverpool
Sarà x l'influenza dei nostri genitori, sarà per il loro fascino sempreverde, sarà quel che sarà, ma i Beatles piacciono proprio a tutti, anche ai più giovani che non hanno potuto vivere a fondo il periodo in cui la mitica band faceva impazzire tutto il mondo. Quello per i Beatles è un vero e proprio culto, per questo i fan più accanititi non possono certo rinunciare ad un tour dei luoghi sacri legati ai quattro di Liverpool.
Tutti conoscono Penny Lane, a Liverpool, la città da cui i Beatles provengono, ma a Londra ci sono luoghi altrettanto famosi dove "the Fabulous Four" hanno inciso i loro dischi e si sono esibiti nelle loro prime performance live.
Il punto di partenza per un itinerario beatlesiano non può essere che Abbey Road, sede dei rinomati Abbey Road Studios, dove il mitico gruppo ha registrato la maggior parte dei suoi dischi, dal 6 giugno 1962, quando registrarono LOVE ME DO, fino al 1969.
Negli stessi studi hanno registrato, e continuano a registrare, artisti del calibro di Pink Floyd, Police e Oasis. Gli Studios sono meta di culto dei molti appassionati provenienti da tutto il mondo, che lasciano il loro segno indelebile sui muri circostanti (anche se spesso le loro tracce vengono cancellate dall'amministrazione londinese, per venire ricoperte qualche istante dopo!).
È proprio davanti agli studi che si trova il passaggio pedonale raffigurato sulla copertina dell'album Abbey Road. Si raggiunge Abbey Road con la metropolitana, a St. John's Wood (Jubilee Line) o con diversi bus da Oxford Circus (139, 189). In pochi minuti si arriva al numero 3, sede degli studi.
La zona di Abbey Road e Marylebone era una delle predilette dai Beatles. Proseguendo a piedi verso sud, girando a sinistra nei pressi di Circus Road si incrocia Cavendish Avenue, dove, al numero 7, si trova la splendida casa che Paul McCartney acquistò nel 1969 e dove ha vissuto fino alla triste morte della moglie. In questa casa sono stati composti capolavori come Yellow Submarine, Sergent Pepper e Penny Lane.Con una fermata di metropolitana (Baker Street, Jubillee Line), si raggiunge un'altra zona molto frequentata dai Beatles. Dall'angolo di Allsop Place l'11 settembre 1967 partì il tour inglese a bordo del bus usato anche nel film Magical Mistery Tour. Molte scene di questo film sono inoltre state girate alla Marylebone Train Station, adiacente alla stazione della metropolitana Marylebone, a pochi passi da Baker Street. Sempre su Marylebone Road si trovano l'ex Marylebone Registry Office, ora Westminster Registry Office, dove Paul e Linda si sposarono nel '69.
Al 94 di Baker Street c'era la Apple Boutique, il famoso negozio della band, sempre super affollato. Purtroppo non ebbe lunga vita a causa di una cattiva amministrazione, ma per chi vuole acquistare memorabilia dei Beatles, al numero 231 della stessa via si trova la London's Beatles Experience, che tratta dai semplici souvenir agli oggetti da collezione più ricercati.
Percorrendo verso sud la parallela di Baker Street, Gloucester Place, sulla destra, prima di Portman Square si trova Montagu Square, dove Ringo Starr abitò per alcuni anni, fino a quando decise di affittarlo a, nell'ordine, Paul McCartney, Jimi Hendrix, John e Yoko, i quali qui sono stati arrestati per possesso di cannabis e sono stati ritratti nudi nella foto che compare sulla copertina dell'album Unfinished Music N°1-Two Virgins. Parallelamente, ma dalla parte opposta, si trova Wimpole Street (raggiungibile percorrendo George Street e poi girando prima a sinistra, poi a destra). Nell'attico al numero 57 Paul ha composto I wanna hold your hand.
Per conoscere i locali e teatri dove i Beatles si esibivano bisogna invece spingersi verso Soho e Piccadilly Circus. Con un bus qualsiasi, da Baker Street, si arriva a Oxford Circus in un attimo. Il LONDON PAVILLON, uno dei più grandi teatri di Londra, si trova in Argyll Street, esattamente dietro la fermata della metro di Oxford Circus. In questo teatro la band registrò uno show televisivo live che ebbe un successo strepitoso. Da questo momento in poi si sarebbe cominciato a parlare di beatlesmania. Da qui, attraversando la strada in Regent Street si incrocia Savile Row, dove aveva sede il quartier generale della Apple, la famosa casa discografica dei Beatles. Il famoso ultimo concerto dei Fab Four ha avuto luogo proprio qui, sul tetto dell'edificio.
Tutti conoscono Penny Lane, a Liverpool, la città da cui i Beatles provengono, ma a Londra ci sono luoghi altrettanto famosi dove "the Fabulous Four" hanno inciso i loro dischi e si sono esibiti nelle loro prime performance live.
Il punto di partenza per un itinerario beatlesiano non può essere che Abbey Road, sede dei rinomati Abbey Road Studios, dove il mitico gruppo ha registrato la maggior parte dei suoi dischi, dal 6 giugno 1962, quando registrarono LOVE ME DO, fino al 1969.
Negli stessi studi hanno registrato, e continuano a registrare, artisti del calibro di Pink Floyd, Police e Oasis. Gli Studios sono meta di culto dei molti appassionati provenienti da tutto il mondo, che lasciano il loro segno indelebile sui muri circostanti (anche se spesso le loro tracce vengono cancellate dall'amministrazione londinese, per venire ricoperte qualche istante dopo!).
È proprio davanti agli studi che si trova il passaggio pedonale raffigurato sulla copertina dell'album Abbey Road. Si raggiunge Abbey Road con la metropolitana, a St. John's Wood (Jubilee Line) o con diversi bus da Oxford Circus (139, 189). In pochi minuti si arriva al numero 3, sede degli studi.
La zona di Abbey Road e Marylebone era una delle predilette dai Beatles. Proseguendo a piedi verso sud, girando a sinistra nei pressi di Circus Road si incrocia Cavendish Avenue, dove, al numero 7, si trova la splendida casa che Paul McCartney acquistò nel 1969 e dove ha vissuto fino alla triste morte della moglie. In questa casa sono stati composti capolavori come Yellow Submarine, Sergent Pepper e Penny Lane.Con una fermata di metropolitana (Baker Street, Jubillee Line), si raggiunge un'altra zona molto frequentata dai Beatles. Dall'angolo di Allsop Place l'11 settembre 1967 partì il tour inglese a bordo del bus usato anche nel film Magical Mistery Tour. Molte scene di questo film sono inoltre state girate alla Marylebone Train Station, adiacente alla stazione della metropolitana Marylebone, a pochi passi da Baker Street. Sempre su Marylebone Road si trovano l'ex Marylebone Registry Office, ora Westminster Registry Office, dove Paul e Linda si sposarono nel '69.
Al 94 di Baker Street c'era la Apple Boutique, il famoso negozio della band, sempre super affollato. Purtroppo non ebbe lunga vita a causa di una cattiva amministrazione, ma per chi vuole acquistare memorabilia dei Beatles, al numero 231 della stessa via si trova la London's Beatles Experience, che tratta dai semplici souvenir agli oggetti da collezione più ricercati.
Percorrendo verso sud la parallela di Baker Street, Gloucester Place, sulla destra, prima di Portman Square si trova Montagu Square, dove Ringo Starr abitò per alcuni anni, fino a quando decise di affittarlo a, nell'ordine, Paul McCartney, Jimi Hendrix, John e Yoko, i quali qui sono stati arrestati per possesso di cannabis e sono stati ritratti nudi nella foto che compare sulla copertina dell'album Unfinished Music N°1-Two Virgins. Parallelamente, ma dalla parte opposta, si trova Wimpole Street (raggiungibile percorrendo George Street e poi girando prima a sinistra, poi a destra). Nell'attico al numero 57 Paul ha composto I wanna hold your hand.
Per conoscere i locali e teatri dove i Beatles si esibivano bisogna invece spingersi verso Soho e Piccadilly Circus. Con un bus qualsiasi, da Baker Street, si arriva a Oxford Circus in un attimo. Il LONDON PAVILLON, uno dei più grandi teatri di Londra, si trova in Argyll Street, esattamente dietro la fermata della metro di Oxford Circus. In questo teatro la band registrò uno show televisivo live che ebbe un successo strepitoso. Da questo momento in poi si sarebbe cominciato a parlare di beatlesmania. Da qui, attraversando la strada in Regent Street si incrocia Savile Row, dove aveva sede il quartier generale della Apple, la famosa casa discografica dei Beatles. Il famoso ultimo concerto dei Fab Four ha avuto luogo proprio qui, sul tetto dell'edificio.
lunedì 24 settembre 2012
CAFE CORFU' - La vera atmosfera Greca
La cucina greca è troppo spesso sottovalutata. A Londra sono tanti i ristoranti ellenici, ma in pochissimi si respira l'aria tradizionale che troviamo al CAFE' CORFU'.
Lo stile e’ quello di una tradizionale taverna greca, dove potrete trovare tutti i cibi piu’ gustosi e tradizionali. Imperdibili gli assaggi di mezedes serviti in piatti da condividere. E’ ottima anche la lista dei vini tra cui potrete scegliere per accompagnare il vostro pasto.
Il divertimento, in questa perla nel cuore di Londra Nord, non finisce a cena: il momento migliore infatti arriva al week end, il venerdì e il sabato sera dopo le 21.30, l'atmosfera si scalda il locale si scatena con la musica di dj greci e da ballerine di danza del ventre. Vi ritroverete quindi a mangiare all'interno di una vera e propia festa. Di domenica invece, si esibisce dal vivo una band greca con musiche tradizionali.
Da non perdere...
Type: Greek
Add: 7 - 9 Pratt Street, London, Uk, NW1 0AE
Price: £££££Tel: +44(0)20 7267 8088
Transp: Tube Station CAMDEN TOWN
Web: http://restaurantguides.co.uk/cafecofu
Transp: Tube Station CAMDEN TOWN
Web: http://restaurantguides.co.uk/cafecofu
lunedì 10 settembre 2012
Old English Skittles - Il bisnonno del bowling
A volte, Londra pare abbia perso la sua identità ‘British’ a favore del lato più internazionale. Eppure, lo zoccolo duro dello spirito britannico più vero permane in piccole cose, in luoghi nascosti e in scenari periferici. Forse bisogna andare a cercare con fatica queste sacche di tradizione, ma ne vale la pena. L'Old English Skittles è, per antonomasia, il gioco inglese. Sempre più relegato in qualche vecchia cantina, oggi resiste solo in due luoghi storici: al Freemasons Arms in Hampstead, dal 1934, e nel padiglione sportivo della Westminster Bank di Norbury, una volta appannaggio dei soli dipendenti della banca e oggi aperto al pubblico. Il primo è quello più storico, sede dell'unico club di skittles al mondo, è un pub in cui è possibile cenare, bere buona birra e poi scendere al piano di sotto per assistere ad una partita di questo antico sport.
Il gioco ha origini antichissime: dalle fonti letterarie risulta diffusissimo nelle osterie fin dalMedioevo. Nel corso del tempo si sono sviluppate differenti versioni a seconda dei birilli utilizzati e delle forme lanciate per colpirli. In effetti, è una sorta di bowling, che però utilizza una specie di forma di formaggio fatta di legno, al posto della palla. I nove birilli bombati sono rigorosamente di legno e alti circa 36cm, mentre la forma da lanciare non può pesare meno di 4,5kg, un peso notevole se si pensa che non può toccare terra, ma deve arrivare direttamente sui birilli. Sono necessari grande controllo e forza per raggiungere l'obiettivo. Il punteggio non è segnato in base a quanti birilli si sono fatti cadere, ma dei tiri necessari per buttarli giù tutti, per un massimo di quattro lanci.
I giocatori sono di tutte le età e, da veri appassionati, organizzano tornei e si radunano ogni martedì sera per tenere viva una tradizione che rischia ogni giorno di essere persa.
Freemasons Arms, 32 Hill Downshire, NW3
Tel: +44(0)20 7433 6811
Metro: Belsize Park.
lunedì 21 maggio 2012
ALEXANDER THE GREAT - Greek pride!
Il greco spacca! Credo siano in molti a condividere questo pensiero. Se la cucina del pireo vi piace particolarmente, non perdetevi questo ristorantino nei pressi di Camden...
Alexander The Great offre cibo di altissima qualità, unito all'atmosfera classica di un’autentica taverna di un’isola greca, con personale simpatico e pasti indimenticabili.
Il ristorante è decorato in classico stile ellenico, con tanto di statue classiche, marmi bianchi, pietra a vista e spartani tavoli in legno scuro e il manager Mr Stellios sara’ felice di rispondere a tutte le vostre domande sui piatti, cucinati con ingredienti freschissimi.
La specialità del posto è il pesce cucinato alla cipriota, ma vi raccomandiamo di provare il kleftico, agnello tipico greco, rinomato come piatto della pasqua ellenica: la carne viene cucinata lentamente con succo di limone, erbe e spezie e servito con contorno di patate arrosto e riso. Il venerdi’ e il sabato ci sono anche le ballerine di danza del ventre.
Da non perdere!
Type: Greek
Add: 8 Plender Street, London, Uk, NW1 0JT
Price: £££££
Tel: +44(0) 20 7388 1111
Open: Mon-Fri 12.00-15.00, 17.00-23.30 Sat & Sun 12.00-0.00
Transp: Tube Station Mornington Crescent (Northern Line)
Web: http://www.alexandersgreekrestaurant.co.uk/
Alexander The Great offre cibo di altissima qualità, unito all'atmosfera classica di un’autentica taverna di un’isola greca, con personale simpatico e pasti indimenticabili.
Il ristorante è decorato in classico stile ellenico, con tanto di statue classiche, marmi bianchi, pietra a vista e spartani tavoli in legno scuro e il manager Mr Stellios sara’ felice di rispondere a tutte le vostre domande sui piatti, cucinati con ingredienti freschissimi.
La specialità del posto è il pesce cucinato alla cipriota, ma vi raccomandiamo di provare il kleftico, agnello tipico greco, rinomato come piatto della pasqua ellenica: la carne viene cucinata lentamente con succo di limone, erbe e spezie e servito con contorno di patate arrosto e riso. Il venerdi’ e il sabato ci sono anche le ballerine di danza del ventre.
Da non perdere!
Type: Greek
Add: 8 Plender Street, London, Uk, NW1 0JT
Price: £££££
Tel: +44(0) 20 7388 1111
Open: Mon-Fri 12.00-15.00, 17.00-23.30 Sat & Sun 12.00-0.00
Transp: Tube Station Mornington Crescent (Northern Line)
Web: http://www.alexandersgreekrestaurant.co.uk/
giovedì 8 marzo 2012
SLIMELIGHT - L'anima Dark di Londra
Lo SLIMELIGHT è senza ombra di dubbio il locale goth per eccellenza di Londra. Dire che è famosissimo è dire poco.
Punto di riferimento della scena dark/goth londinese, attrae da sempre appassionati di questa sottocultura, da ogni parte del mondo. Club in pieno stile Londinese, con tre sale di ottima musica e frequentazione piuttosto estrema: la sala 1 è dedicata a tutto il dark anni 80 (non solo i Cure...) mentre le altre due spaziano tra il cyberpunk e l'industrial. Non direi che c'è una vera e propria selezione all'ingresso, ma alcuni requisiti sono fondamentali. Se non siete personaggi estremi infatti, l'all black dress code sarà obbligatorio x varcare la soglia del club.
Questa discoteca, che negli anni si è evoluta di pari passo con la scena Goth europa, lancinado anzi le tendenze in tutto il continente, non si è mai venduta al commerciale e ha sempre mantenuto la sua identità genuina che ne ha fatto un vero e proprio riferimento per ogni dark che si rispetti.
Un' ultima nota: il club ospita spesso concerti dal vivo (sempre rigorosamente dark/goth), poco pubblicizzati sul web ma spinti tantissimo attraverso gli innumerevoli flyers appesi x tutta Camden e Shoreditch!
Add: 7 Torrens Street London EC1 1NQ
Web: http://www.slimelight.net/
Transp: Tube Station Angel
Punto di riferimento della scena dark/goth londinese, attrae da sempre appassionati di questa sottocultura, da ogni parte del mondo. Club in pieno stile Londinese, con tre sale di ottima musica e frequentazione piuttosto estrema: la sala 1 è dedicata a tutto il dark anni 80 (non solo i Cure...) mentre le altre due spaziano tra il cyberpunk e l'industrial. Non direi che c'è una vera e propria selezione all'ingresso, ma alcuni requisiti sono fondamentali. Se non siete personaggi estremi infatti, l'all black dress code sarà obbligatorio x varcare la soglia del club.
Questa discoteca, che negli anni si è evoluta di pari passo con la scena Goth europa, lancinado anzi le tendenze in tutto il continente, non si è mai venduta al commerciale e ha sempre mantenuto la sua identità genuina che ne ha fatto un vero e proprio riferimento per ogni dark che si rispetti.
Un' ultima nota: il club ospita spesso concerti dal vivo (sempre rigorosamente dark/goth), poco pubblicizzati sul web ma spinti tantissimo attraverso gli innumerevoli flyers appesi x tutta Camden e Shoreditch!
Add: 7 Torrens Street London EC1 1NQ
Web: http://www.slimelight.net/
Transp: Tube Station Angel
giovedì 29 dicembre 2011
I MERCATI DI LONDRA - il mercato di Camden
Non lontano dal centro istituzionale di Londra, il largo e pulitissimo Whitehall con Downing Street a lato e l'imponente Trafalgar Square come estremo settentrionale, fiorisce un quartiere del tutto diverso, alternativo, originale, caratteristico, profondamente legato allo spirito ribelle e vizioso di una parte consistente della gioventù londinese: Camden Town. Vi si arriva prendendo il bus numero 24 o 29, proprio da Trafalgar, attraversando stipati assieme a mandrie di turisti rumorosi la superturistica Tottenham Court Road in direzione nord, oppure prendendo la Northern Line della metro, sempre puntando in alto, poche fermate distante da Charing Cross e Leicester Square Station.
La storia di Camden Town è variegata e affonda le sue radici in un passato lontano, quando il piccolo villaggio di Camden costituiva un passaggio obbligato per raggiungere la più rinomata Kentish town e il nord del paese. La costruzione del Camden Canal per il trasporto delle merci dal Grand Junction Canal al Tamigi, nel 1820, rese necessaria l'ideazione di un sistema di chiuse ancora ben visibili e che, assieme agli edifici dei magazzini e ai primi pubs sorti lungo Chalk Farm Road e la High Street, diedero all'area grande impulso economico e la modellarono secondo i canoni che ancora oggi la rendono così caratteristica agli occhi di chi la visita.
La storia più recente riguarda invece la nascita del primo mercato di souvenirs e oggetti di artigianato, fondato attorno e all'interno dei locali di un magazzino in disuso all'inizio degli anni settanta, con il nome di Camden Lock Market. Da allora, altri mercati indipendenti si sono aggiunti a quello sorto sulle sponde del vecchio canale, e il quartiere di Camden Town si è espanso ed è stato adottato dalle numerose comunità Punk e Dark/Goth londinesi come sacrario delle loro attività. Buck Street Market, curioso quadrilatero all'aperto formato da innumerevoli bancarelle pressate l'una accanto all'altra, è il posto giusto dove acquistare magliette dalle icone irriverenti e capi di abbigliamento di stravaganti stilisti locali; Canal Market, sul lato della High Street opposto al Camden Lock, si raggiunge soltanto discendendo un tunnel tappezzato di poster e magliette di Marilyn Manson e altri gruppi Rock/Metal; Stables Market, il più distante dalla High Street, è valido per un assaggio di cibi etnici speziati e Inverness Market, antico mercato di frutta e verdura ora parzialmente riconvertito ad uso dei turisti, si incontra appena scesi dall'autobus o saliti dalla stazione della metro, sul lato sinistro della via principale.
L'aria che si respira passeggiando fra il complesso sistema di vicoli che forma l'ossatura dei mercati di Camden Town è ancora quella originale dei primi anni settanta, nonostante la crescita di popolarità che il quartiere ha dovuto sostenere negli ultimi decenni, e l'inevitabile arrivo delle grandi multinazionali del cibo e dello shopping che anche qui, come nel resto di Londra, hanno invaso coi loro marchi l'originalità delle piccole botteghe indipendenti: negozi di abbigliamento casual affiancano boutiques dallo stravagante repertorio gotico nella Camden High Street; oggetti di uso comune sono esposti accanto a strumenti dal chiaro richiamo all'eccesso e alla trasgressione.
La maggior parte dei negozi e delle bancarelle, è questa una delle principali innovazioni apportate all'area negli ultimi anni, sono accessibili sette giorni su sette, dalla mattina fino alle 5-6 del pomeriggio. In realtà, per vivere appieno l'atmosfera della zona è consigliabile recarvisi durante il week-end e mischiarsi alla poderosa folla di turisti che ne calcano sorridenti i larghi marciapiedi; durante la settimana, le strade del quartiere e i suoi Markets sono molto più tranquilli, così come i pubs e i locali che vi si affacciano. Alcune delle birrerie e dei club più famosi posseggono storie che vale la pena di raccontare: il Worlds End, citato dalle guide turistiche fin dalla sua inaugurazione, datata 1778, si trova proprio davanti alla fermata della metro e accoglie i nuovi arrivati con la sua insegna tutt'altro che beneaugurante.
Il popolare Music Club Underworld, sotto le fondamenta del pub, è il posto giusto dove rintanarsi la sera per ascoltare musica live di qualità. Il Dingwalls, adiacente al Camden Lock Market, è il più centrale e vanta una piacevole vista del mercato e del canale; il Bucks Head, l'Oxford Arms e l'Elephant Head, tutti in Camden High Street, sono frequentati da una clientela eterogenea di studenti, turisti e shoppers assetati. Ve n'è poi un altro, leggermente scostato dall'itinerario dei visitatori meno attenti, a pochi metri dalla fermata della metro sul lato meno congestionato della High Street: si chiama Electric Ballroom, ed è forse l'edificio che meglio di tutti incarna le bizzarrie e le stravaganze che caratterizzano questo scorcio di Londra. Attiva come sala da ballo (ballroom) fin dagli anni trenta e successivamente auditorium per concerti e poi discoteca, deve il suo nome alla particolarità di essere stata la prima nel suo genere a sfruttare l'elettricità per illuminare le stanze.
E' tutt'oggi funzionante ed ospita, da diciassette anni e solo la domenica, un mercato di vestiti e ammennicoli in pieno stile Camden.
La sua storia è fascinosa e decisamente intrigante: fu fondata originariamente come ritrovo per l'ingente comunità di immigrati irlandesi trasferitisi a Londra alla ricerca di fortuna, con il nome di The Buffalo, ma venne chiusa di lì a pochi mesi a causa della terribile reputazione e delle numerose risse aizzate ogni notte dalle varie gang di quartiere.
La riapertura, dovuta al giovane immigrato irlandese Bill Fuller, futuro magnate delle sale da ballo e ancora oggi proprietario del locale, avvenne nel 1937, quando la Ballroom non era altro che un minuscolo pub spartano sormontato dai locali di un'antica loggia massonica da tempo abbandonati. L'intraprendente Bill si diede molto da fare e in pochi anni, anche grazie al bombardamento della stazione di Camden che, nel 1941, "liberò" spazio per l'ampliamento dell'attività, fece della Ballroom una conosciuta sala da ballo con capienza superiore alle 2000 persone.
Molte sono le leggende che la vedono protagonista: racconti che ancora oggi percorrono le strade di Camden, vivi nei ricordi di chi a quei momenti, magari non così melodrammatici come vengono descritti ma senz'altro notevoli, partecipò di persona. Nel 1964 l'allora famosissimo cantante irlandese Jim Reeves si rifiutò di suonare alla Ballroom (che ancora si chiamava The Buffalo), contrariato dalla prospettiva dell'ennesimo concerto accompagnato da un pianoforte che nessuno si era preoccupato di accordare. Si dice che gli organizzatori, prima che la folla fiutasse la notizia del mancato concerto, raccolsero l'incasso e scapparono dalla porta posteriore, ancora rintracciabile fra le facciate degli edifici di Kentish Town Road. La sala fu lasciata in balia di duemila persone derubate del loro denaro, il personale costretto a fuggire e il palco preso d'assalto dalla folla infuriata per il mancato concerto, fino a quando qualcuno pensò coscienziosamente di avvertire la polizia, e decine di uomini a cavallo fecero irruzione nell'edificio per placare la rissa.
Dalla metà degli anni sessanta, con il nuovo nome di The Carousel, la Ballroom ospitò grandi nomi del rock come Paul Mc Cartney e Led Zeppelin, acquistando sempre maggior fama di sala per concerti dove i gruppi suonavano "in libertà", spesso unendosi in jam sessions improvvisate.
L'Electic Ballroom aprì col suo attuale marchio il 28 luglio 1978, diventando da subito uno dei punti di riferimento della fervente cultura punk londinese. Sid Vicious ideò e suonò le sue canzoni in questo luogo, e qui si esibì in alcune delle sue più ispirate performance. Altri a calcare il palco della Ballroom furono The Greedies, Blondie, The Clash, David Lee Roth, Talkin Heads.
Nel 1983 inizò l'era dei Club rockabilly: fu aperto il Warehouse Club ai piani superiori dello stabile, che divenne da subito uno tra i più famosi di Londra. Da allora, e ancora di più negli anni novanta, l'Electric Ballroom divenne sempre più sala da ballo e sempre meno da concerto. The Pogues, U2, Red Hot Chilly Peppers e molti altri suonarono qui alla fine degli 80's, ma ciò che davvero attirava l'eclettica popolazione di Camden era adesso la serata Goth/Dark del venerdì sera e quella House del sabato, assieme al mercato di abiti e oggettistica che per le prime domeniche faceva la sua comparsa sulle ceneri del week-end.
Oggi le serate in programma sono "Sin City" (Rock/metal) il venerdì e "Shake" (Disco/rock/pop) il sabato. L'entrata costa rispettivamente 7 e 10 sterline senza riduzioni, 5 e 8 con, e il locale rimane aperto dalle 10:30 alle 3:00 del mattino.
Da segnalare come numerosi tentativi di demolizione della Ballroom siano stati, fortunatamente, respinti: nel 2004 si propose di eliminarla per far spazio ai locali della nuova stazione della metropolitana, ma il Camden Borough Council si oppose al piano di riqualificazione con successo. Stessa sorte ebbe un nuovo piano studiato da Transport For London nel 2005, che prevedeva l'abbattimento di tutto l'isolato, comprendente anche l'attiguo Buck Street Market.
Nel 2007, l'Electric Ballroom è stata dichiarata "edificio dilapidato" dal governo, e non è difficile immaginare che ciò possa essere il preludio ad un nuovo attacco da parte di chi considera luoghi come questo pericolosi angoli di perdizione piuttosto che edifici storici da preservare.
Camden Town è senza dubbio una delle più caratteristiche e originali aree di Londra. Per questo motivo, proprio come l'Electric Ballroom, è necessario proteggerla e mantenerla intatta dagli attacchi di chi vorrebbe sfruttare le sue potenzialità per trasformarla in un asettico parco giochi senz'anima. Nel 2000, il Camden Borough Concil, organo istituzionale che gestisce l'area di Camden, è stato affiancato dal Camden Town Unlimited, organizzazione formata da grandi multinazionali già presenti in loco con filiali dei loro negozi. Nonostante i mezzi finanziari che quest'ultimo ha messo a disposizione per lo sviluppo del quartiere (sicurezza, pulizia, trasporti), viene da chiedersi se e come gli interessi di questi grandi marchi trasformeranno luoghi carichi di tante memorie. Lo Stables Market di Chalk Farm Road, giudicato pericoloso e sporco, sta per essere eliminato per far spazio ad una nuova area destinata allo shopping; la petizione in corso in questi mesi non potrà verosimilmente bloccare l'attuazione del progetto. Gli esecutori assicurano che molte delle piccole attività indipendenti che oggi formano il Market verranno mantenute e che il piano non snaturerà lo spirito della cara vecchia Camden. Chiunque abbia attraversato quel mercato e si sia perso fra i suoi vicoli bui aspetta trepidante gli sviluppi del caso, sperando di non doverne un giorno sentire la mancanza passeggiando fra i corridoi luminosi dell'ennesimo centro commerciale.
martedì 20 dicembre 2011
WORLD'S END + UNDERWORLD - La combo de la muerte a CAMDEN
Il WORLD'S END è una vera istituzione a CAMDEN TOWN. L'UNDERWORLD, se possibile, ancora di più! Un pub storico dove bere serie infinite di pints + un live club dove sentire dell'ottime musica "alternativa" di quella che piace a noi... Quindi vi cosiglio una bella scarica di pintelle al piano di sopra e poi pogo e stage diving nel sotterranneo... serve altro?!?
Al 174 di Camden High Street si trova uno dei pub più grandi e caotici di tutto il quartiere. Il locale è enorme (non intendo grandicello, intendo proprio ENORME)con una ambientazione che ricorda una stazione ferroviaria dei primi del 900 (non escluderei che una volta lo era davvero). Ai lati del lunghissimo bancone, troviamo comodi sgabelli e divanetti per lo svaporo, rivolti verso un megaschermo sul quale proiettano le partite. I muri sono belli spartani, con un tot di insegne d'epoca. In alto, una balconata raggiungibile con una scala a chiocciola, sovrasta il locale e ospita alcuni tavoli, dai quali sa ha una bella panoramica del pub. Durante il giorno il pub è piuttosto tranquillo, ma la sera si trasforma in un locale caotico, chiassoso e affollatissimo, nel quale vi consigliamo di andare solo se avete voglia di far festa (non è certo il pub per una tranquilla pint session + chiacchiere). Ci sono, oltre alla zona bar vera e propria, varie salette separate e altri piccoli banconi che servono solo birra, ma anche lì la sera lo spazio, seppur ampio, non basta mai! Il WORLD'S END offre una buona selezione di birre, soprattutto lagers e ales e qualche scura + due tipi di sidro. I prezzi sono nella media londinese. Non ho assaggiato cibo ma ho visto che sul menù hanno i "classici": fish&chips, hamburgers, anelli di cipolla fritti. Una nota doverosa: i cessi sono tremendi!
Passiamo al secondo capitolo: la musica! Questo è il locale ideale, per chi ama il Metal, il Punk, il Dark, il Grunge, l'Hardcore e tutti i generi di nicchia è l'ideale... Volume alto, bassi a palla, buona selezione di songs! E a proposito di musica alternativa: il pub ha anche una zona sottostante, (difficile da scovare dall'interno, più accessibile direttamente dalla strada) dove si trova l'UNDERWORLD, un night club che ospita parecchi gruppi dal vivo, (quasi UN LIVE tutte le sere), sempre in genere Metal, Punk, hc e affini.
Il mio consiglio è quello di andarci ad occhi chiusi, visto che il livello delle band è sempre piuttosto alto, ma se volete sapere cosa vi aspetta quella sera, date un occhio al programma dettagliato dei live sul sito http://www.theunderworldcamden.co.uk/...
...ROCK ON!!!!
Add: 174 Camden High Street - Camden Town - SW1 0NE London
Tel: +44(0) 2074 821 932
Transp: Tube CAMDEN TOWN (Northern Line)
Web: http://www.theunderworldcamden.co.uk/ - http://www.theworldsend.co.uk/
Open: pub mon/sun 11:00 - 23:00 / live club 6:30pm till the end of the show
Etichette:
-Londra Nord,
Live music,
PUB
Ubicazione:
Camden, Greater London, Regno Unito
giovedì 17 novembre 2011
JIN KICHI - probably best japanese food in london
Nonostante siano solo 4 le fermate di Northern Line a separare Hampsted dal centro della città, in questo angolo di Londra Nord sembra sempre di respirare un'aria diversa. Sarà l'immensità del parco con i suoi laghi balneabili, le bellezza delle viette e delle case ormai tutte conquistate dai nuovi riccastri londinesi, il fascino del cimitero famoso per la sua atmosfera magica nonche' per le tombe illustri che ospita (Carl Marx tra le altre), ma qui si dimentica per un attimo di essere in una città di 7 milioni d'abitanti. L'atmosfera e' d'altri tempi: sembra di essere finiti in un piccolo paesino di campagna, elegante e discreto.
In controtendenza allo sfarzo del quartiere, troviamo Jimkichi, a detta di molti il migliore giapponese per rapporto qualita’-prezzo della capitale ...e scusate se è poco! Sala su due piani (se riuscite prenotate su quella a pianoterra che sotto è un po’ claustrofobico), staff molto preparato che vi racconta volentieri i vari piatti in menu, incomprensibile per i meno esperti della cucina del sol levante. Non limitatevi al sushi, ma provate le ottime zuppe o qualche antipasto a base di alghe. Impossibile secondo noi, andare via senza aver provato qualche piatto alla griglia: ottimi sia quelli di pesce che di carne. Il conto, decisamente leggero, è il migliore dei dessert.
Nota precena: se siete in anticipo con la prenotazione niente paura, una pinta all’Holly Bush, a due passi dalla fermata del tube, vi può far vivere per un attimo la magica atmosfera che si respira in questo angolo di North London....
Type: Japanese
Add: 73 Heath Street - London NW3 6UG
Price: £££££
Tel: +44(0)20 7794 6158
Web: www.jinkichi.com/
Transp: Tube Station Hampstead (Jubilee Line) or Bus 268 603 46
Etichette:
-Londra Nord,
Restaurants
Ubicazione:
Hampstead, Londra, Regno Unito
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