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martedì 18 agosto 2015

BRITISH CLOTHES - Pretty Green

La Pretty Green è una linea di abbigliamento fondata nel 2009 dal cantante Liam Gallagher, ex frontman degli Oasis e attualmente Beady Eye.

La linea di abbigliamento, finora solo maschile, si ispira allo stile e alla cultura mod degli anni '60 e alla moda casual degli anni '80 e '90, che fonde con le tendenze contemporanee creando uno stile innovativo, non inquadrabile né nel vintage né nel modern. I designer sono Liam Gallagher e Nick Holland della Holland Esquire.
Il nome del marchio si ispira al titolo di una canzone dei Jam, gruppo rock inglese fondato da Paul Weller.
Fin dall'inizio la Pretty Green si è caratterizzata per la divisione in black label e green label. Rivolge la sua attenzione a un'ampia gamma di persone, anche coloro tradizionalmente non interessate al mondo della moda. Liam Gallagher ha dichiarato che "i vestiti sono la mia passione insieme alla musica. Non sono qui per copiare nessuno e non sono qui per i soldi. Lo faccio perché c'è una carenza di roba che io vorrei indossare".
A Londra la Pretty Green è presente già da parecchio tempo. Oltre al negozio di Carnaby Street, la linea di abbigliamento del cantante dei Beady Eye offre uno store anche in Covent Garden e presso il gigantesco centro commerciale Westfield. Ora però il marchio potrebbe diventare ancor più "centrale": pare infatti che Liam abbia messo gli occhi su uno spazio che si è liberato in Regent Street, che con Oxford Street è il maggiore asse commerciale del centro della capitale britannica. E non importa che Carnaby Street sia praticamente già in Regent Street; è questione di pochi passi, la gente in Carnaby ovviamente ci va, ma il flusso di Regent Street è decisamente molto maggiore. Dunque aprire un negozio in Regent St farebbe impennare gli affari, che peraltro già ora non vanno affatto male. L'ipotesi del nuovo store sulla vetrina internazionale viene ventilata da "Retail Week", secondo il quale, qualora si verificasse, il brand di Liam potrebbe prendere in considerazione la chiusura di uno dei tre attuali punti londinesi. Pretty Green peraltro è presente anche a Manchester (King Street), Glasgow (Ingram Street), Cardiff (Morgan Arcade), Nottingham (Victoria Street), Newcastle (Grainger Street), Liverpool (Manestys Lane), Leeds (King Edward Street), Birmingham (Bullring Shopping Centre) Leeds (King Edward St) e Brighton (Dukes Lane). Il marchio dell'ex Oasis ha da poco scelto come suo nuovo volto Jesse Wood, figlio di Ron Wood dei Rolling Stones. In questi giorni PG propone il "Rock'n'roll Christmas" con varie idee per un regalo in stile Liam; polo sui settanta euro, magliette sui quaranta.

martedì 16 aprile 2013

SHOPPING IN LONDON - SCORPION (shoes in camden)

Comprare le scarpe a Londra è un impresa, non tanto per la difficoltà di
trovarle, quanto per la scelta del negozio: una quantità esagerata di shops si susseguono in tutte le zone più fighe della città e ovviamente Camden non poteva fare eccezione...

Scorpion è un must di Londra Nord: facilmente riconoscibile anche da lontano, grazie ad un grossissimo scorpione che tiene "pinzate" due Gola da ginstica, il negozio propone una buona varietà di All Star, Vans, Adidas, Gola, Nike, Fred Perry, DC Shoes, Etnies e tutte le marche di sneakers e non più serie in circolazione, oltre ad una discreta scelta di anfibi e stivali per lui e per lei.

Il negozio è piccolo e spesso affollato, anche perchè i prezzi sono piuttosto concorrenziali. Non sempre sono disponibili tutti i numeri e i colori, ma il proprietario pakistano vi proporrà di sicuro anche modelli non esposti che potranno farvi brillare gli occhi. 
Insomma, se siete a spasso per Camden, fateci un salto...

Add: 9 Chalk Farm Road NW1 8AA - Camden
Transp: Tube Stations Camden Town, Chalk Farm
Web: http://www.scorpionshoes.co.uk/



giovedì 28 febbraio 2013

BRITISH CLOTHES - Gli universi paralleli di Burberry e Aquascutum


Riportiamo questo bell'articolo di Giulia Crivelli trovato in rete, che mette a confronto due marchi storici dello stile londinese...
C'è una vicenda che mi colpisce e mi appassiona di recente, quella di Burberry eAquascutum, due tra i più conosciuti brand britannici dell'abbigliamento. Entrambi sono celeberrimi per gli impermeabili, ma col tempo sono diventati veri e propri marchi della moda. I loro sono stati per molti decenni destini paralleli, che ora divergono sempre di più. Il prototipo del primo impermeabile Burberry risale al 1856, Aquascutum fu fondata addirittura cinque anni prima, nel 1851, sempre a Londra. Da allora sono successe molte cose ed entrambi i brand hanno incrociato le star di Hollywood: Humphrey Bogart indossò un trench Aquascutum in Casa Blanca e in seguito il brand fu scelto da Cary Grant, e tantissimi altri attori, oltre che da politici come Winston Churchill e di Margaret Thatcher. Un simbolo di eleganza e stile, insomma. Per definizione intramontabile. E invece qualche giorno fa Financial Times ha scritto che l'azienda sarebbe sull'orlo del fallimento, nonostante gli sforzi di risanamento fatti da Harold Tillman, l'imprenditore che l'aveva rilevata nel 2009 e che, per inciso, è anche il presidente della Camera della moda inglese. E due giorni fa il Wall Street Journal ha ipotizzato che Aquascutum finisca in mani cinesi. E Burberry? Burberry invece sta benissimo: ha chiuso il secondo semestre dell'esercizio fiscale 2011-12 con ricavi a 1,027 miliardi di sterline, circa 1,25 miliardi di euro, in aumento del 19% rispetto allo stesso periodo ed è forse uno dei marchi meglio "piazzati" anche sul versante tecnologico, come ha scritto di recente Susanna Paparatti suRepubblica: i negozi (poco meno di 200 nel mondo) sono tutti connessi, arricchiti da video walls e touch screen, mentre la pagina Facebook di Burberry sfiora un record, paragonata ad altre di luxury brand di moda, con oltre 11,7 milioni di amici. Un dinamismo che ha determinato, ad esempio, anche la scelta di trasmettere in HD le recenti sfilate autunno-inverno 2012.
Insomma, passettino per passettino, Aquascutum si è incamminata sul viale del tramonto mentre Burberry ha salvaguardato la tradizione innovando sia nello stile (vincente la scelta del direttore creativo, il giovane talento britannico Christopher Bailey) sia nella comunicazione. Io spero che Aquascutum si salvi, trovi una sua strada verso il futuro, ma credo anche che queste due parabole della moda saranno presto oggetto di studio in corsi universitari. E, ironia della sorte: è di ieri la notizia che gli eredi di Bogart hanno fatto causa a Burberry per aver usato senza autorizzazione un'immagine dell'attore con un impermeabile della casa. Ma non indossava Aquascutum?

sabato 19 gennaio 2013

SLAM CITY - Lo skate-shop di Londra dal 1986

(una delle murate di tavole del negozio)
Come tutte le grandi metropoli, anche Londra annovera una grande quantità di skaters tra i suoni abitanti. Il fascino della tavola a 4 ruote ha invaso la città fin dai primi anni 80 e già nel 1986 nasceva quello che sarebbe diventato un punto di riferimento per tutti gli skaters londinesi, lo SLAM CITY!

In una vietta piccolina, nei pressi di Covent Garden, di fornte al NYSB, troviamo il negozio di skateboard più famoso di Londra. Nato nel 1986 e affermatosi come pochi altri store della capitale, Slam offre una gamma impressionante di tavole, trucks, ruote, ma anche caschi, paragomiti, ginocchiere e abbigliamento da skateboard. Le marche ci sono tutte: Vision, Thrasher, Santa Cruz, Vans, Airwalk, Powell Peralta, Anti Hero, Converse, Emerica, CD Shoes e via dicendo.

(il piano inferiore)
Il negozio è sviluppato su due piani: al piano terra troviamo tavole, grip e trucks da skate, oltre ad un ampio corner dedicato alle ruote. Al piano di sotto scarpe, vestiti e zanini vanno per la maggiore, ma troviamo anche cappellini e altri gadgets. I commessi sono tutti competenti e i padroni di casa super simpatici e disponibili. Se siete amanti dello skateboard non potete perdervelo, se non lo siete vi consigliamo cmque una visita x acquistare qualche capo d'abbigliamento trendy...

mercoledì 16 gennaio 2013

BRITISH CLOTHES - Fred Perry

(100 years FP spot)
Forse il marchio simbolo del BRITISH STYLE, Fred Perry è uno dei must di Londra. I punti vendita ufficiali sono 3 ma la marca dell'alloro, tanto cara a MODS, SKINHEADS, ma anche a tantissimi personagg noti ella musica, si può trovare in tantissimi store della capitale.

Due parole sulla storia della marca: Mr.Frederich John Perry, campione prima di ping pong e poi di tennis, negli anni trenta creò la linea di abbigliamento che porta il suo nome e che negli anni cinquanta e sessanta era considerata tra le migliori in fatto di indumenti per il tennis e il polo. Come per Lacoste (amico personale di Fred) il capo simbolo del marchio rimane la polo, che presenta come segno distintivo una corona d'alloro sulla sinistra del petto: si distingue da Lacoste per il taglio più slim fit e per il fatto che il logo è ricamato nel tessuto piuttosto che essere cucito come invece avviene per il piccolo coccodrillo francese. Fred Perry vide il successo della sua linea consolidarsi soprattutto negli anni Sessanta, quando il brand divenne molto popolare tra i giovani britannici. Insieme a Ben Sherman prima e Lonsdale poi, divenne il marchio simbolo delle sottoculture Mods e Skinheads, nate in Inghilterra a cavallo di quegli anni e presto diffuse a macchia d'olio in tutta Europa
(Skingirl wearing FP t-shirt)
FP, insieme al francese Lacoste è considerato l'inventore delle maglie cosiddette polo (chiamate così poiché usate anche nell'ambito dell'omonimo sport) caratteristiche nel taglio nel pregiato tipo di fabbricazione e lavorazione del cotone. Negli anni settanta nasceranno anche altre marche che produrranno polo, come la Polo Ralph Lauren, che ha preso spunto da Fred Perry, ma che non le ha inventate, e tante altre linee simili, che hanno in qualche modo imitato a modo loro lo stile delle Polo originali.
Un'ultima curiosità: molti artisti degli ultimi decenni hanno fatto di Fred Perry un vero e proprio must. Oltre ai "modernisti" Paul Weller, Pete townshend e i rude boys come Laurel Aitken o Fatty, citiamo Pete Doherty, Gwen Stefani, i frateli Gallagher, Amy Winehouse (che ha pure collaborato col marchio disegnando u'intera linea femminile), Damon Albarn e molti altri. 

(Jimmy - Quadrophenia)
Ma veniamo a Londra: gli store monomarca della capitale sono tutti e tre bellissimi, stilosi e davvero forniti; polo di ogni tonalità e taglio, maglioncini e felpe all'ultima moda, ma anche scarpe, giubbotti, cappelli, sciarpe e un reparto femminile d'altri tempi, con gonne, polo slim fit e golfini da donna degni di fine anni 60. Personalmente il mio preferito è quello al 14 The Piazza (Covent Garden), ma tutti e tre meritano una visita, anche perchè i negozi  FP londinesi hanno molta più scelta rispetto a quelli italiani: alcuni capi d'abbigliamento addirittura vengono prodotti solo per il mercato britannico... e scusate se è poco.

I prezzi in linea di massima sono gli stessi dell'italia, ma come detto, la scelta e la qualità non hanno confronto...

Indirizzi degli store:


COVENT GARDEN - AUTHENTIC SHOP:

14 The Piazza,
Covent Garden,
London,
WC2E 8HD


NEWBURGH STREET - Laurel Wreath Collection Shop

12 Newburgh Street,
(off Carnaby Street),
London,
W1F 7RP,
United Kingdom
Unit 6 & 7 Thomas Neal's,
Seven Dials,
Covent Garden,
London,
WC2H 9LD,
United Kingdom

Unit 21,
Liverpool One,
6 Manestys Lane,
Liverpool,
L1 3DL,
United Kingdom


11 Police Street,
Manchester,
M2 7LQ,
United Kingdom


AUTHENTIC SHOPUnit 137a,
York Designer Outlet Village,
St. Nicholas Avenue,
Fulford,
York,
North Yorkshire,
YO19 4TA,
United Kingdom


Web:

mercoledì 24 ottobre 2012

A SPASSO PER LONDRA - COVENT GARDEN & HOLBORN

La nostra amica Paola, ci guida alla scoperta di due tra le zone più frequentate di Londra, con qualche consiglio prezioso e qualche posticino da tenere d'occhio...

I banchi del mercato centrale di Londra hanno ceduto il posto a negozi, ristornati e bar animati. Non vi è più alcuna traccia dei mercati cockney, delle ragazze di facili costumi, dei commedianti senza un soldo, dei borghesi stravaganti che ispirarono il Pigmalione a George Bernard Shaw nel 1913.
Mentre gli stilisti e i grandi nomi del prét-à-porter hanno colonizzato le stradine rileccate di Covent Garden, la Royal Opera House e il London Coliseum garantiscono una vetrina prestigiosa alle commedie musicali della “TheatreLand”. A Est, Holborn (si pronuncia Ho’born) si presenta in un volto completamente diverso con le sue Inns of Courts dove si raggruppano collegi e scuole di avvocati. A sud si estende lo Strand, i cui uffici preannunciano la City; mentre a sud ovest, accanto alla National Galley, troviamo la magnifica piazza di Trafalgar, con i suoi turisti e i suoi artisti di strada.


COVENT GARDEN:
Questo quartiere è delimitato a nord da New Oxford Street e a oves da Charing Cross Road. A est, oltre a Kingsway, si estendono Holborn e le sue inns: Inner Temple, Middle Temple, Lincoln’s Inn e Gray’s Inn. Lo strand va da Chairing Cross a Temple Bar, in passato la barriera occidentale della City. Più in basso si trova il Victoria Embankment, un percorso lungofiume realizzato nel 1870 che segue il corso del tamigi.
Covent Garden è un’area restaurata di recente, con negozi chic, la Royal Opera House e la Covent Garden Piazza, una struttura con una grande volta di vetro in stile neoclassico, che risale al 1632. La “piazza” ospita un mercato al chiuso e due musei, il London Transport Museum e il Theatre Museum, che custodisce locandine, arredi teatrali e costumi scenici, e rappresenta un’appendice del Victoria and Albert Museum. Fuori, all’aperto, si esibiscono ogni giorno gli artisti di strada. Qui vale la pena trascorrere almeno un pomeriggio, per curiosare tra gli stand che espongono stampe inglesi e gioielli artigianali, antichità e chincaglierie, per scovare i laboratori degli stilisti più famosi di Londra o semplicemente per bere qualcosa in uno dei bar all’aperto. Fino agli anni ’70, Covent Garden era il mercato di frutta e verdura più famoso di Londra, e ancora oggi ci sono tantissime bancarelle di frutta, verdura, e cibi dal mondo. Proprio dietro Covent Garden c’è Seven Dials, un gruppetto di strade che è diventato una meta obbligata per i patiti dello shopping. Qui si concentrano i negozietti e le boutique degli stilisti cool: le guide ufficiali dicono che in giro si incontrano star come Sienna Miller, Beyoncè e Britney Spears.

Intorno al mercato coperto di Covent Garden si estende una zona gradevole e in buona parte pedonale, un po’ turistica e un po’ alla moda, sempre piena di gente a qualunque ora del giorno: una passeggiata nella piazza, un’occhiata ai negozi, un giro nei pub prima di andare al ristorante, aggirando gli assembramenti intorno agli artisti di strada. La Royal Opera House troneggia, nuovissima, dietro al mercato. Se amate andare a vetrine non potete perdervi Flora Street, Long Acre e le vie adiacenti, il regno dello shopping di classe.

Mangiare a Covent Garden:
TRATTORIA VERDI: La Trattoria Verdi, istituita nel 1964, è diventata uno dei più popolari ristoranti italiani di Londra. La combinazione di una tradizionale cucina italiana, un ambiente moderno, un’eccezionale varietà di stili culinari (dai piatti freschi di mare ai deliziosi dessert) hanno attirato gli ospiti stranieri e locali per quasi 40 anni. L’incantevole sfondo musicale di pianoforte e un personale impeccabile creano un’atmosfera amichevole e accogliente. 110 Southampton Row, Holborn.
Pearl Restaurant and Bar: Ornata manualmente con oltre un milione di perle, questo è uno dei ristoranti più glamour della Capitale. La squisita cucina francese moderna è creata dai migliori chef e dalla star di ‘Channel 4’ Jun Tanaka. Chancery Court Hotel, 252 High Holbor.
Itsu: A prezzi accessibili si possono gustare tradizionali piatti sushi. Disponibile anche il servizio Take Away. 236 High Holborn.

Pubs a Covent Garden:
Porterhouse: Classico birrificio immenso, frequentato da gente stravagante che vuole gustare una delle centinaia di birre a disposizione. 33 Rose Street.
Freud: Ottimi cocktail in un’atmosfera newyorkese di tendenza. 198 Shaftesbury Avenue.
Gordon’s wine bar: Un rifugio centenario dove gustare eccellenti vini. 47 Villiers Street.

 
HOLBORN:
Holborn prende il nome dal Holebourne, un antico affluente del fiume sotterraneo. Holborn è la sede tradizionale della professione legale. Non é una zona da considerare particolarmente residenziale, ci sono delle abitazioni dalle parti di Covent Garden e Holborn e anche qualche piccolo quartiere di case popolari, ma la maggioranza degli edifici sono adibiti ad attività di tipo commerciale.
Gli appartamenti che si trovano sono in genere molto cari, a Holborn ad esempio vivono i corporate-lawyers tra i meglio pagati al mondo. Va considerato che essendo una zona di passaggio per molti inclusi i turisti qualsiasi cosa tende a costare dal pane al latte tende a costare a volte anche il doppio di quello che si paga in una zona più periferica. Nei dintorni si trova anche il Museum of London, dove potrete rivivere la storia di Londra in un imperdibile percorso e la prestigiosa University of Westminster


Mangiare a Holborn:
Food for Thought: un locale vegetariano dall’enorme successo e dai prezzi modici. 31 Neal Street.
Belgo Centraal: per gli amanti delle cozze con patatine fritte; qui sono servite ininterrottamente in un ambiente in stile fabbrica. Interessanti offerte speciali. 50 Earlham Street.

Pubs a Holborn:
Seven Stars: un vecchio pub che propone una ventina di piatti saporiti e corroboranti. 53 Carey Street
Pub
Princess Louise: Splendido pub in stile ottocento, affollato e rumoroso, al piano di sopra si trova una sala tranquilla dove gli abituè si siedono attorno al camino. 208-209 High Holborn

lunedì 17 settembre 2012

SHOPPING IN LONDON - Lillywhites Piccadilly


Situato nella centralissima Piccadilly Circus, LILLYWHITE occupa un intero palazzo di 4 piani, pieno zeppo di articoli sportivi, abiti e scarpe da ginnastica.
Al piano terra c'è una vasta area dedicata alle scarpe sportive: la scelta è ampia e la proposta del negozio va dalle marche inglesi molto convenienti (si possono trovare scarpe a partire da 15 sterline), ai brand più famosi come Nike, Reebok o Adidas. Accanto alla "sneakers zone" troviamo una serie infinita di tute sportive, polo e magliette davvero convenienti: Umbro e Lonsdale sono le due marche che vanno per la maggiore e che vestono da 20 anni tutta la working class inglese: nel negozio infatti troverete occasioni clamorose, come polo a 4£ o pantaloni della tuta a 5-6 £, oltre a borsoni, cappellini, felepette lucide molto convenienti. 
Negli altri piani si alternano il reparto uomo e donna, l'angolo rugby, ma soprattutto, il piano interamente dedicato al calcio con maglie delle squadre di premier, sere a, liga e scottish league a prezzi molto competitivi. Una nota su tutti la merita il reparto NAZIONALE INGLESE, fornitissimo e davvero ben curato con divise da gara della stagione in corso o degli anni passati, tute da presenza, cappellini, pantaloncini, maglie da riposo, csotumi da bagno, ma anche tazze, gadgets e tutto ciò che riguarda la squadra dei tre leoni, rigorosamente originale!
Ma non finisce qui: anche gli amanti di basket, corsa, nuoto, cricket, tennis e tutti gli altri sport, troveranno un reparto a loro dedicato dove fare affari d'oro.
Insomma un grande negozio molto fornito e conveniente. Nei periodi dei saldi poi, i prezzi sono quasi ridicoli. Consigliatissimo.


lunedì 9 luglio 2012

FIXED BIKES - Londra a scatto fisso

(Fixed by Brick Lane Bikes)
La bici a scatto fisso è il must degli ultimi anni e Londra (come sempre all'avanguardia) si può tranquillamente definire il "padrino" delle FIXED. Girare in bicicletta per le vie di Londra, oltre ad essere di una certa comodità, è anche di un certo stile. 
Ecco alcuni degli indirizzi migliori dove rivolgersi per le vostre 2 ruote segnalati dalla nostra amica paoletta...

Brick Lane Bikes
118 Bethnal Green Road
London E2 6DG
Un vero e proprio punto di riferimento per tutta Londra. In fondo a Brick lane, girato l'angolo dopo il Baigle a 10 mt, troviamo questo meraviglioso shop, fornitissimo e stilosissimo dove tutti gli appassionati londinesi, troveranno quel che gli serve.
http://bricklanebikes.co.uk/
London Fields cycles
281 Mare Street
London E8 1GR

Ez, leggenda delle biciclette fixed londinesi, vive praticamente dentro questo negozio e dispensa congili, dritte e bici a tutti quelli che gli fanno visita. Uno dei posti più trendy di Londra est, ma anche più hipster... alla larga i detrattori!!!
Mosquito
123 Essex Road
Islington
London N1 2SN

Bel negozio ad Islington, piuttosto fornito e molto alla moda. Non troverete le chicche e lo stile di altri shop, ma la qualità e la competenza del personale, oltre alle bellissime bici in vendita, soddisferanno le vostre voglie di fixed...
Tokyo Fixed Gear
4 Peter Street
London W1F 0AD

In piena SOHO, tra un bar fashion e un gay club, troviamo questo bellissimo negozio di Biciclette fixed. Un indirizzo obbligatorio, dove dare un'occhiata e magari acquistare qualche ricambio. Considerato un po' commerciale dai puristi della bigaz, resta cmque un gran bel negozio

www.tokyofixedgear.com

sabato 19 maggio 2012

LONDON APPLE STORE - Il più grande d'Europa!

Con le sue enormi vetrate su strada, agghindate dalle immancabili mele in linea col negozio sulla 5th Avenue di NYC, l'Apple Store di Londra (Regent Street) sbaraglia tutti i concorrenti in campo tecnologico. Sono tre in città i punti vendita ufficiali Mac, affiancati da una miriade di rivenditori autorizzati della mela. Il primo, enorme e bellissimo, è nato sei anni fa in Regent Street ed è sunito diventato un punto di riferimento per tutti. Gli altri due sono a Brent Cross e nei pressi della White City.

L’ 
Apple Store è l’ideale per chi vuole conoscere e acquistare l'intera gamma dei prodotti Mac, con consulenza diretta dagli assistenti e la possibilità di provare in loco tutte le apparecchiature esposte; il negozio si sviluppa su due piani: il primo piano è destinato esclusivamente alla vendita dii computer, ipod, iphone, macbook, ipad etc etc, il secondo invece è il settore assistenza con il corso annuale One to One per le esigenze del cliente.

Lo store è aperto fino a tardi e offre tanti vantaggi quali la connessione wi-fi gratuita per chiunque sia munito del proprio portatile e la possibilità di utilizzare gratuitamente i computer messi a disposizione.


Un must per tutti gli amanti della mela...

Add: 235 Regent Street London, W1B 2EL
Open: Mon - Sat 9:00 am to 9:00 pm - Sun 9:00 am to 6:00 pm
Transp: Tube Piccadilly Circus (Piccadilly Line)


giovedì 17 maggio 2012

SHOES IN LONDON - VANS

Non è una marca inglese e lo sappiamo, ma la VANS ci piace parecchio e a Londra si trovano alcuni modelli di scarpe e abbigliamento assai più stilosi di quelli italiani...

Storia della marca: la Vans (nome esteso Van Doren Rubber Company) è una fabbrica di scarpe da skate americana, nata nel 1966. Recentemente ha iniziato a produrre anche altri capi d'abbigliamento sempre nel campo dello skateboarding. Negli anni '80 perse credito quando iniziò a fabbricare scarpe da baseball e football, fino ad arrivare alla bancarotta nel 1984. Quattro anni dopo la McCown DeLeeuw Company comprò la Vans e lo rese pubblico nel 1991. Nel 2004 la compagnia è stata acquistata della Vf Corporation, produttrice dei Jeans "Lee" per $396 milioni.

Vans sponsorizza il Warped Tour, un festival di musica Punk/hc e sport estremi dal 1995. Nel 2008 è stata creata un'edizione speciale di slip-on dedicate al chitarrista dei Ramones Johnny Ramone.
Tra i vari modelli prodotti da Vans ne esistono alcuni che raffigurano alcune tra le band che più amiamo: Iron Maiden, Sex Pistols, Motorhead, Slayer e altri... Un modello di slip on è stato ideato da Corey Taylor , cantante degli Slipknot.

A Londra esistone ben 5 store della VANS + una trentina di rivenditori autorizzati del marchio. Ovviamente il nostro consiglio è quello di recarvi in uno dei 5 store ufficiali, super stilosi e davvero fornitissimi: 
  • Bethnal Green Road, London, E16GY
  • Carnaby Street, London, W1F
  • Earlham Street, Seven Dials, London, WC2H
  • Ariel Way, London, W127S
  • Westfield Stratford City, Ground Floor, London, E152E
Per tutte le info ulteriori e per l'elenco completo di tutti i negozi che trattano Vans a Londra, visitate il sito:http://www.vans.co.uk/

(Lo store in Carnaby Street)

giovedì 26 aprile 2012

SHOPPING IN LONDON : Stone Island

Uno dei marchi italiani di abbigliamento più apprezzati oltremanica è senza dubbio la STONE ISLAND, diffusa sulle gradinate degli stadi di tutta l'Inghilterra, ma anche negli ambienti più fashion e modaioli...


Strana storia quella della STONE ISLAND all'interno delle sottoculture e delle mode giovanili: apprezzatissima dai PANINARI negli anni 80, snobbata dalla gran parte delle persone negli anni 90, diventata un must per la "gente da stadio" nel nuovo millennio.
Un po' di storia: Dall'idea di Massimo Osti, che aveva studiato vari tipi di tessuti e si era concentrato sui colori degradati e "sciupati", la prima collezione di Stone Island 1982 è realizzata con un innovativo tessuto bicolore reversibile e resistente, ispirato alla tela da camion, alla quale viene conferito con un lavaggio stone-wash proprio quel particolare aspetto "vissuto". Al lancio, in soli 10 giorni vengono esauriti tutti i capi disponibili nei negozi, tanto è il successo del brand. Questa nuova tela viene chiamata "Tela Stella". Nel 1983 Osti decide di dedicarsi esclusivamente al lato creativo dell'azienda, e il Gruppo Finanziario Tessile di Torino sposa il progetto Stone Island. Sono gli anni dell'entrata in società della tutt'ora mente del marchio, Carlo Rivetti. L'azienda da lì continua ad evolversi con nuove sperimentazioni e innovazioni nel campo dei tessuti e dei materiali, uno su tutti quello dell'"Ice Jacket", che cambia totalmente colore con i cambi di temperatura, e nel 1993 Rivetti lascia il GFT e acquista tutta l'azienda, chiamandola Sportswear Company. In quel periodo Osti lascia la C.P. Company per passare esclusivamente a curare il marchio Stone Island fino al 1995.Dopo la collaborazione con Paul Harvey, che ha curato 24 collezioni, Rivetti, da presidente e a.d. del gruppo, decide di gestire sul piano creativo il marchio con più persone da tutto il mondo, creando una vera e propria squadra (2008). Nel 2008 il marchio ha avuto ricavi per 62 milioni di €, e gli ordini sono cresciuti del 20% dalla primavera-estate del 2009 alla primavera-estate del 2010.
(l'interno dello store)
A LONDRA Stone Island non può mancare: un solo punto vendita, considerato un must per tutti i cockney hooligans alla ricerca di qualche chicca da indossare allo stadio o nella vita di tutti i giorni. Uno solo dicevamo, spostatosi poche settimane fa al 79 di Brewer Street, all'incrocio di SOHO, Piccadilly e Regent Street, in una delle più grandi aree riqualificate dello sviluppo immobiliare, nel cuore di Londra. Uno spazio unico rettangolare di 185 mq, con 2 grandi vetrine che ospitano tutte le collezioni di SI, SI Shadow Project e SI Junior.
Comprare un marchio italiano in Inghilterra può sembrare una sciocchezza, ma lo store merita assolutamente una visita.

venerdì 24 febbraio 2012

Denmark Street - La via della musica a Londra!

Se già tutta la città parla di musica con la sua storia ed i suoi monumenti naturali (vedi strisce di Abbey Road, Battersea Power Station e altri scorci famosi grazie a copertine di album che hanno fatto la storia della musica) vi è un luogo, o meglio una strada dove se ne parla ancora di più, quella strada è Denmark Street. Benny ci porta alla scoperta di quello che è un must x tutti coloro che suonano...



Rose Morris, il più grande negozio musicale di Londra
Un negozio per ogni strumento musicale, il tempio delle chitarre vintage dove provare comodamente seduti su un divanetto squisitamente retrò esemplari da migliaia di sterline che solo a tenerli in mano tremano i polpastrelli o semplicemente spartiti e gadget originalissimi per musicisti e appassionati….senza dimenticare il negozio di strumenti musicali più grande di tutta Londra…questo e molto altro è Denmark Street. 



Il molto altro lo fa la gente, il personaggio più o meno noto che incontri nella hall del negozio mentre prova una chitarra o un pianoforte, il curioso acquirente appassionato che a dispetto della freddezza inglese intavola una conversazione musicale con voi ignari che state scegliendo il vostro spartito e via dicendo in un susseguirsi di scene di vita che solo in certi posti possono capitare.



Sax.co.uk, il paradiso dei sassofonisti....e non solo...subito a fianco, the Bass Cellar, tutto per i bassisti...!
Come arrivare: Io personalmente ho preferito fare una bellissima passeggiata nel quartiere di Soho, dato che attraversandolo tutto, con un’occhiata alle mappe che sono disseminate nel quartiere e indicano in maniera inequivocabilmente chiara la via, si arriva a Denmark street in pochi minuti e allo stesso tempo si osserva tutto il quartiere, vibrante esempio di una Londra spumeggiante ed artistica. Quindi da Piccadilly Circus o Oxford Street basta inserirsi in Soho ed è fatta.Se però siete più pigri, o avete visto Soho mille volte, o avete fretta di comprare uno strumento o per qualsiasi altra ragione al mondo non vi va di camminare allora scendete a Leicester Square, qualche metro e sulla destra si aprirà Denmark Street, o Tottenham Court Road, dalla parte opposta, ma sempre pochi metri (poi però sulla sinistra)niente di più facilmente raggiungibile, è una via molto centrale!

Qualche sito dei negozi più famosi:
http://www.angelmusicguitars.com/http://www.hanksguitarshop.com/ , il paradiso dei chitarristi acustici!http://www.vintageandrareguitars.com/sopra menzionato, dove almeno per qualche minuto avrete in mano la chitarra dei vostri sogni, e se poi avrete il portafoglio abbastanza pieno chissà che non possiate portarvela via, ma dubito che sareste su questo bolg…. http://www.myspace.com/thebasscellar qualcosa anche per i bassisti….in fondo non tutto ciò che è a corda è una chitarra…http://www.sax.co.uk/denmarkst.html tutto ma proprio tutto tutto tutto per il sassofonista, tenore, baritono, soprano e chi più ne ha più ne metta! Strumenti meravigliosi anche per me che sono una profana dei fiati!http://www.allinlondon.co.uk/directory/1092/10101.php microfoni, amplificatori, mixer, insomma PA Shop non deluderà i fonici, gli smanettoni e gli amanti della registrazione e diffusione audio in grande stile http://www.rosemorris.com/ per finire questo negozio,meno familiare ma molto più grande degli altri, che a Londra rappresenta il più grande negozio musicale dove anche i pianisti avranno il loro bel da fare provando delle meraviglie in esposizione o dove scegliere tra mille spartiti, o provare l’ennesima chitarra ecc ecc Inutile dire che ce ne sono molti altri da scoprire…..



In ultimo un consiglio su dove ascoltare buona musica in Denmark Street…il pub più piccolo di Londra, ma come abbiamo visto, qui è proprio il caso di dire che “le dimensioni non contano”…http://www.12barclub.com/the_club.html ogni sera live music, di alta qualità, di tutti i generi…forse più in là scriverò un post su dove ascoltare e cosa in London, ma non mi dilungo oltre per il momento…spero di aver già dato qualche info gradita…a presto!

martedì 24 gennaio 2012

Viaggio a Londra tra le vie del vinile

Le strade dell’animato e variopinto quartiere londinese di Soho ospitano da anni numerosi vynil stores, meta di pellegrinaggio per dj, collezionisti e amanti della musica, in cui trovare dischi nuovissimi ma anche vere e proprie rarities...

Una vetrata da cui si intravede qualcosa, una piccola porticina e poi un filare di giradischi. Le pareti nere, i raccoglitori a muro. I dischi catalogati per genere, con scritte rigorosamente a mano. Da Black Market iniziano le vie del vinile. Siamo a Soho, centro di Londra. Il quartiere è famoso da secoli: la guida Lonely Planet spiega che “era uno dei luoghi di svago prediletti da Enrico VIII”. Oggi è in voga perché pieno di locali e piccoli bar con tavolini all’aperto, tempo permettendo. Ma anche, e soprattutto, un posto pieno di locali gay. Chi è stato a Londra lo conosce. Eppure questo posto è “famoso” anche per altro. Per i suoi negozi di dischi, soprattutto. Il cd è un supporto ormai obsoleto e in netto calo di vendite; il formato digitale lo compri e lo scarichi dalla Rete; il vinile, per collezionisti e dj, è ritornato, o forse sarebbe meglio dire, non ha mai smesso di brillare. Londra, per la musica e non solo, è un po’ l’ombelico del mondo. Qui, infatti, si trovano tutti i megastore possibili e immaginabili, e comprare musica è facilissimo, anche se per la maggior parte si tratta di roba ultra commerciale prodotta dalle grandi major. In pieno centro, invece, questo fazzoletto di terra ultra pop è zona fertile per i vecchi, cari e indipendenti vinyl stores.
 
Goldie, un signore sulla quarantina, è uno dei proprietari del Black Market e va subito al nocciolo della questione, spiazzandoci un po’: «Prima c’erano molti più negozi in questo quartiere». Viene difficile pensare che in questo quadrilatero ci fossero più negozi di quelli attualmente esistenti. Il suo Black Market è comunque un’istituzione: aperto da 20 anni, è meta di pellegrinaggio di molti dj e amanti della musica elettronica. «Al momento - spiega James, il ragazzo che sta nel seminterrato del negozio - va forte il dubstep, la drum&bass, la tech-minimal e l’electro. Qui i dischi costano tra le 5,99 e le 7,50 sterline». Con il cambio più o meno alla pari con l’euro vuol dire non svenarsi.
Subito fuori, attraversando la strada, si trova Phonica. Altro store d’eccellenza in ambito elettronico: giradischi e cuffie per “provare” i dischi, un salottino “lounge” per rilassarsi, leggere le riviste di settore e i milioni di flyer sulle serate della settimana, e un commesso rasta di colore che gentilmente ti spiega e consiglia. Aperto da cinque anni, è frequentatissimo da dj: c’è n’è uno che sta ascoltando dei dischi, sceglie, paga e si capisce che vorrebbe ancora restare. La figlia di circa quattro anni, però, insiste per andare via.
 
A questo punto basta spostarsi lungo la Berwick Street, dove c’è uno striminzito ma variopinto mercatino, per trovare uno dopo l’altro, porta a porta, Vinyl Junkies e Music & Video Exchange. Sia nel primo che nel secondo regna un caos ordinato. Un miscuglio di generi e situazioni. Torn, il commesso dai tratti orientali di Vinyl Junkies, è un po’ diffidente, ma alla fine si lascia andare con un «You are welcome, man», spiegando che il posto è aperto da 15 anni, che dentro ci stanno suoni per tutte le orecchie e per tutte le tasche. Nel frattempo entra qualcuno, si siede sul divano o fuori, sulla panchina: i negozi di dischi di Soho sono dei luoghi di ritrovo.
Music & Video Exchange è uno dei posti cult dove vendere e comprare dischi di seconda mano. Peter, camicia a quadri, bianco, viene da Brixton che è uno dei quartieri più neri della City. «Le persone vengono e portano i propri dischi - racconta -. Fanno un’offerta e noi decidiamo il prezzo. Si contratta un po’. Poi noi rivendiamo. I nostri prezzi vanno da 10 a 150 sterline. Abbiamo diversi negozi in giro per la città». In effetti girando per Londra se ne trovano, e non vendono solo dischi: ma anche video, libri, vestiti, tutto insieme.
 
Ancora fuori passiamo davanti a Sister Ray, coloratissimo, e Revival Records, stretto e lungo, per veri collezionisti pazienti, dove scegliere tra migliaia di titoli. Poi però arriviamo al Sounds of the Universe. Qui occorre un secondo. Una pausa. Se i primi due negozi erano un po’ la Mecca dell’elettronica, qui si va ai Tropici. La black music è la macro area di riferimento. Inoltre - e qui sta la chicca - è il negozio dell’etichetta Soul Jazz Records: sinonimo di stile, qualità, ricerca. Dentro dischi nuovissimi, ma soprattutto rarities: dallo ska, al root, al reggae, al jazz, al soul e funk, ai ritmi africani, a cose strane degli Anni 60 e 70. Un vero delirio. Il negozio, ad angolo, ha due enormi vetrate, da cui si intravede appena l’interno. E anche un seminterrato con tantissimi 45 giri. Gli accessori non mancano, ma i vinili e, ad onor del vero, anche i cd fanno venire i brividi. Alex, che lavora da circa un anno dietro il bancone, taglia corto e afferma sorridente: «100% Dinamite». Si riferisce alle loro serate al Cafè 1001 a Brick Lane. C’è da giurarci, guai a perdersele.

Non soltanto a Soho
Londra è immensa e gli ottimi negozi di dischi ovviamente non si trovano solo a Soho. Ne segnaliamo due degni di nota. Si trovano a Notting Hill, nel famosissimo e ultra turistico mercatino di Porto Bello. Fate finta per un attimo di non essere quel gregge che si ferma a ogni bancarella e recatevi da Hones Jon's. Un commesso calvo, Matt, vi consiglierà delle vere bombe reggae. Non è certo l’unico genere, ma si capisce che lì va forte. Altra istitutuzione è Rough Trade. Il negozio è in zona dai primi Anni 80, ma ha aperto tempo prima, alla fine degli Anni 60. Nessun genere di riferimento, tra gli scaffali trovate di tutto, rock compreso, e non solo in vinile. Ha anche una seconda sede, aperta da qualche anno. Si trova a Brick Lane, nell’East End, il quartiere del momento.
 
Tutti gli indirizzi
Black Market: 25 D’arblay Street, Soho. Phonica: 51 Poland Street, Soho. Vinyl Junkies: Berwick Street, Soho. Music & Video Exchange: 95 Berwick Street, Soho. Sister Ray Records: 34 Berwick Street, Soho. Revival Records: 30 Berwick Street, Soho. Honest Jon’s: 278 Portobello Road, Notting Hill. Rough Trade: 130 Talbot Road, Notting Hill.

Rocco Rossitto
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